Mostre in corso

Le mostre attualmente in corso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

 

Time is Out of Joint

 

Time is Out of Joint

L’esposizione, il cui titolo cita i versi dell’Amleto di William Shakespeare “The time is out of joint”, sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”.

È il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo: da Antonio Canova, Alexander Calder, Giacomo Balla, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Paul Cézanne, Giorgio De Chirico, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, Francesco Hayez, Vasilij Kandinskij, Gustav Klimt, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, René Magritte, Joan Miró, Amedeo Modigliani, Piet Mondrian, Claude Monet, Henry Moore, Giorgio Morandi, Liliana Moro, Robert Morris, Pino Pascali, Giuseppe Pellizza, Auguste Rodin, Cy Twombly, Vincent van Gogh e Andy Warhol per citarne alcuni.

 

Just measuring unconsciousness – Each Second is the last

 

Emily Dickinson

Just measuring uncosciousness. Gregorio Botta a cura di Massimo Mininni
Misurare l’inconsapevolezza: come lo Stalker di Tarkovskij l’artista è un agrimensore che traccia i confini e le traiettorie in un campo sconosciuto. Gregorio Botta, sfruttando gli spazi della Galleria Nazionale, costruisce un percorso in quattro stazioni, una per ogni sala, quasi un viaggio esistenziale.

Each Second is the last. Maria Elisabetta Novello a cura di Ilaria Gianni
Maria Elisabetta Novello costruisce un percorso narrativo composto dal susseguirsi e l’intrecciarsi di tre gruppi di lavori che investigano l’idea di temporalità infinita. Alla base della poetica di Novello è una ricerca sulla trasformazione. Il suo è un tentativo di analizzare e restituire un’interpretazione visiva di un’analisi sul tempo, riflessa anche nell’elaborata scelta dei materiali di cui spesso fa uso, come la cenere, il carbone, la polvere, materia che, seppur impalpabile, più di qualsiasi altra conserva le tracce del reale.

 

Notturno con figura. Primo corollario sulla vibrazione

 

Notturno con figura

Terzo e ultimo appuntamento di Connection Gallery con la mostra Notturno con figura. Primo corollario sulla vibrazione a cura di Lucrezia Longobardi. La rassegna, curata da Massimo Mininni e avviata a giugno 2019 con il lavoro di Andrea Mastrovito e successivamente con quello del duo Invernomuto, si conclude con l’installazione site-specific degli artisti Carlo e Fabio Ingrassia e Eugenio Tibaldi.

 

Evergreen. Storia di Attilio

 

Attilio Cassinelli

Con il focus su Attilio Cassinelli, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea dedica per la prima volta una mostra al linguaggio dell’illustrazione. Illustratore, poeta, narratore per immagini, amante per diretta ammissione “delle cose semplici”, Attilio Cassinelli ha il grande merito di aver valorizzato la comunicazione visiva rivolta ai bambini più piccoli grazie alla sua singolare capacità di sintesi.

 

Le mostre attualmente in programma

 

Io dico Io – I say

 

Io dico Io – I say I

Io dico Io – I say I è il titolo della mostra che inaugura il 23 marzo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Cecilia Canziani, Lara Conte e Paola Ugolini. Liberamente tratto da Carla Lonzi, Io dico Io – I say I nasce dalla necessità di prendere la parola e parlare in prima persona, per affermare la propria soggettività, componendo una sola moltitudine, una molteplicità di io che risuona di consonanze e dissonanze.

La mostra riunisce oltre quaranta artiste italiane di generazioni diverse che in differenti contesti storici e sociali hanno raccontato la propria avventura dell’autenticità, restituendo attraverso una costellazione di visioni il proprio modo di abitare il mondo.