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Pubblicazioni

Cataloghi della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea conta su un nucleo di oltre 450 volumi, che compongono il corpus delle sue pubblicazioni, dai primi del Novecento a oggi. Tutti i testi sono consultabili nella Biblioteca d’Istituto.

Si registra un’assoluta prevalenza dei cataloghi delle mostre temporanee. Della massima rilevanza sono i più rari cataloghi-guida o itinerari delle collezioni, che documentano il susseguirsi nel tempo dei vari allestimenti museali. Tra questi sono ordinati topograficamente i testi di Piroli (1917), Fleres (1932), Maselli (1938), Bucarelli (1944, 1950, 1951, 1973), Pinto (2005) e alfabeticamente quelli di Colasanti (1923), De Feo, Rosazza, Velani (1987), e i successivi, fino a Marini Clarelli, De Luca, Coltelli (2011). Si tratta di testi che hanno lo scopo di accompagnare durante il percorso i visitatori e che poi si trasformano in “fonti inappellabili di momenti storici trascorsi” (Pinto 2005).

La Galleria sotto la direzione della giovane Soprintendente Palma Bucarelli intensifica, rispetto alle precedenti direzioni Fleres e Papini, la propria attività espositiva come documentano i relativi cataloghi, aprendo il museo allo scenario di un contemporaneo sempre più internazionale, in un crescendo culminante negli anni ’60. Si parte, solo per citare alcuni dei volumi più noti, dal minuscolo testo della celebre Esposizione d’Arte Contemporanea Italiana (1944-1945), tra il 1948 e il 1955 si pubblicano poi i cataloghi delle mostre, annuali e internazionali, dello “Art Club” di Jarema e Prampolini, Pittura francese d’oggi (1946-1947), Pablo Picasso (1953), Capolavori del Museo Solomon R. Guggenheim di New York e Jackson Pollock (1957-1958), Hans Richter e Kasimir Malevic (1958-1959); De Stijl, Henry Moore, Oskar Schlemmer, Mark Rothko (1960-1961), Dada (1966).

Il periodo 1970-1980 si caratterizza in Galleria per un’offerta espositiva, e di conseguenza editoriale, ancora più articolata. Si va da rappresentanti dell’Ottocento italiano e francese come Cabianca, Courbet e Camuccini, alle Avanguardie storiche come Balla, il Cubismo, Espressionisti fiamminghi da Ensor a Permeke, Espressionismo tedesco, al contemporaneo estremo di Pascali e Pisani. Tra le pubblicazioni del decennio successivo spiccano invece, quale frutto di una specifica politica, i cataloghi delle donazioni (fra le altre La Donazione Guttuso, La Donazione Mastroianni, La Donazione Pakszwer De Chirico, tutte del 1987, La Donazione Balla e le altre opere dell’artista nelle collezioni della GNAM, del 1988-1989).

Dal 1981, in concomitanza con l’attribuzione alla Galleria della direzione di quattro musei – la raccolta Manzù di Ardea, aperta al pubblico dal 1981; il Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dei secoli XIX e XX e il Museo Mario Praz, nati entrambi nel 1995; il Museo Andersen, inaugurato nel 1999 – le pubblicazioni si arricchiscono di un notevole numero di cataloghi di mostre in Italia e all’estero, nonché di guide alle rispettive collezioni. Dal 2015 la gestione dei quattro musei passa al Polo Museale Regionale del Lazio e, di conseguenza, la Biblioteca della Galleria cessa da quel momento di includerne le pubblicazioni tra le proprie.

La fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 si caratterizzano per una serie di “mostre dossier”, realizzate per lo più con opere appartenenti alle collezioni. I cataloghi, che si pongono in questi casi quali strumenti di ricerca, raccolgono una serie di studi, approfondimenti e aggiornamenti, svolti prevalentemente dal personale storico-scientifico della Galleria e inerenti per larga parte alla storia del museo.

Dalla seconda metà degli anni 2000 la politica culturale della Galleria si contraddistingue per la pubblicazione di cataloghi-guida sempre più articolati, in termini di analisi e approfondimento delle collezioni (Galleria nazionale d’arte moderna dalla A alla Z, a cura di M. V. Marini Clarelli, M. De Luca, G. Coltelli, 2009); di nuclei definiti di opere del Novecento (Le storie dell’arte, a cura di M. Mininni, 2011 e 2012); della storia del museo (La Galleria nazionale d’arte moderna: cronache e storia, 1911-2011, a cura di S. Frezzotti e P. Rosazza-Ferraris, 2011). Si documentano inoltre le collezioni più recenti, il non esposto e il “passaggio di consegne” al MAXXI (Galleria nazionale d’arte moderna & MAXXI: le collezioni 1958-2008, a cura di S. Frezzotti, C. Italiano, A. Rorro, del 2009).

Dall’istituzione dell’Osservatorio dei visitatori della Galleria traggono origine alcune pubblicazioni relative a indagini svolte sul pubblico.

Un cenno infine alle pubblicazioni online: la più rappresentativa è Belle Arti 131-rivista online della Galleria nazionale d’arte moderna, edita in tre numeri annuali dal 2012 al 2014 e completamente autogestita anche nella grafica editoriale dalla stessa Galleria, che offre una panoramica non tanto su singoli episodi o ricerche di settore, quanto piuttosto sull’interdisciplinarietà esistente tra i vari aspetti della vita museale, in stretta connessione tra pratica e teoria.

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