La Galleria Nazionale La Galleria Nazionale

12.10.2017

Animatime

Animatime – Il terzo tempo

Animatime è lo spazio dell’anima che gioca con il tempo; è l’ambiente in cui nasce la novità creata dall’intreccio dei dialoghi e delle voci narranti; è il rincorrersi di attimi generati dal potere evocativo della parola, unica e preziosa di ogni ospite coinvolto; è il luogo della ricerca multiforme e sfaccettata che, grazie a alcune grandi personalità della cultura contemporanea che hanno scelto di prendervi parte, lascia essere le potenzialità concettuali insite in Time is Out of Joint.

Costanza non è vecchia ma presto lo sarà. Dopo un’appagante carriera universitaria tiene per diletto una rubrica sulla vecchiaia: “Insegno malinconia positiva, se proprio devo dare un titolo”. Perché “soffrire da vecchi è la regola. È la regola essere malati, dipendere dagli altri, dai sani, dai giovani, non poter fare a meno di chiedere, non poter dare in cambio altro che una gratitudine disperata, senza valore. Soltanto i vecchi speciali ce la fanno. E i vecchi speciali sono quelli che stanno bene”. Lei, che sta bene, ha deciso di separarsi dal compagno di una vita, Dom, il padre di suo figlio Matteo, per non rischiare di specchiare in lui la propria decadenza, e viceversa. Ha le idee chiare sul presente e sul futuro, o almeno così sembra. Quando il padre ex partigiano le lascia in eredità un austero ex convento a Civita di Bagnoregio e un gruzzolo messo da parte giocando in Borsa, Costanza si lascia prendere da un progetto improvviso e vagamente sconsiderato: radunare in quella casa bella e nuda, incastonata in un luogo simbolico che si sfalda lentamente, i compagni con cui giovanissima ha condiviso a Milano il sesso libero e l’impegno politico, per ricreare una comune, una famiglia larga con cui spartire la vecchiaia. È un tentativo di ritorno all’età delle illusioni, al mito della sinistra, “la leggenda d’aver ragione che ha nutrito la nostra seconda infanzia. Quando ci facevamo carico dei mali del mondo come se ne conoscessimo la cura, con l’altruismo distratto di chi può sperperare il suo tempo.” E ora che non c’è più tempo da sperperare, Costanza gira l’Italia in lungo e in largo per riannodare i suoi fili, con esiti spesso dolorosi. Adotta una solare madre single inglese e il suo piccolo, accoglie il ritorno dagli Stati Uniti del figlio in crisi davanti all’idea di diventare padre, e poi, messa spalle al muro dall’enormità del progetto che ha intrapreso, sparisce. Dov’è finita? Con chi? Le sarà successo qualcosa? Mentre Dom si affanna a rintracciarla, nella casa-convento arrivano gli antichi amici, ciascuno con le sue fatiche e le sue amarezze. Potrà reggersi il progetto senza Costanza che l’ha acceso? Un romanzo pieno di vita e di vite, avventato, contraddittorio e vivido come la sua protagonista.

Lectio magistralis, presentazione del libro:

Nata a Torino, Lidia Ravera è autrice, giornalista e sceneggiatrice, da marzo 2013 Assessore alla Cultura e allo Sport nella Regione Lazio. ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d’esordio Porci con le ali, manifesto di una generazione e longseller con due milioni e mezzo di copie vendute in trent’anni (oggi disponibile nei Tascabili Bompiani e in versione graphic novel sempre presso Bompiani). Ha scritto ventinove opere di narrativa (gli ultimi due romanzi Piangi pure e Gli scaduti). Ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione. Da Piangi pure è stato tratto lo spettacolo teatrale Nuda proprietà, con Lella Costa e Paolo Calabresi e la regia di Emanuela Giordano.

Scarica la bio
↓ download

info

giovedì 12 ottobre 2017 ore 18.00
Sala delle Colonne
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti, 131 – Roma
ingresso libero
T +39 06 3229 822

website in progress