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Archivio fotografico e fototeca

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Archivio fotografico

L’Archivio fotografico, nato nel 1945, ha un ricco patrimonio di immagini che comprende la documentazione degli allestimenti della Galleria e delle mostre, oltre a una importante serie di lastre fotografiche.
Attualmente, la Fototeca possiede 10.000 stampe fotografiche in bianco e nero, 15.000 diapositive, 60.000 negativi in bianco e nero tra cui 500 lastre in vetro, 6.000 fotocolors, VHS e DVD.

Approfondimenti Storici

Nel 1945 la Soprintendente Palma Bucarelli, a seguito dei progetti del predecessore Roberto Papini, decide di aprire al pubblico e agli studiosi “una Biblioteca specializzata e un Archivio storico, biografico e iconografico”.
Contestualmente è istituito un “Gabinetto fotografico per la produzione delle diapositive e la ripresa delle mostre e di ogni altra manifestazione per un Archivio di documentazione delle attività della Galleria” (Palma Bucarelli, La Galleria nazionale d’arte moderna, 1973, p.8).
La documentazione degli allestimenti del museo e delle mostre e una ricca e importante serie di lastre fotografiche fanno di quello della Galleria uno dei più interessanti archivi fotografici tematici dell’Italia centrale. Il suo ricchissimo patrimonio di immagini è accessibile agli studiosi su specifica richiesta e su appuntamento. Lo staff dell’Archivio Fotografico è a disposizione per indirizzare l’utente su ricerche iconografiche a carattere tematico e monografico e per soddisfare le diverse esigenze (studio, editoria, scopi scientifici, didattici, commerciali e pubblicitari).

La storia: il primo registro di quello che viene chiamato “Gabinetto Fotocinematografico”, che riunisce Laboratorio, Archivio Fotografico e Fototeca, risale al 1951; su di esso sono inventariate con numero progressivo sia le foto realizzate dal Laboratorio, sia quelle acquisite tramite donazioni, sia le lastre fotografiche prodotte in sede e i materiali mobili e immobili afferenti all’ufficio.
Nel 1957 viene istituito un registro apposito per il carico e lo scarico dei beni mobili ed immobili e dal 1970 il registro viene utilizzato solo per l’inventariazione dei negativi in bianco e nero.
Dalla fine degli anni ‘70 e per circa un decennio la Fototeca si colloca nella Biblioteca, fornendo un servizio di documentazione fotografica in aggiunta a quelli già esistenti per gli studiosi.

Il laboratorio fotografico è sempre rimasto in attività con un fotografo specializzato che si occupa di documentare tutto ciò che avviene nel museo (opere, mostre, eventi, restauri).
Le stampe sono articolate in sette sezioni:

  • Foto di opere di proprietà del museo
  • Foto di opere di artisti acquisite attraverso donazioni e scambi, attualmente presso l’Archivio Bioiconografico
  • Allestimenti di mostre temporanee e allestimenti museali permanenti
  • Documentazione relativa agli interventi di restauro dell’edificio
  • Campagne di catalogazione
  • Foto di documentazione delle attività (inaugurazione di mostre e manifestazioni speciali)
  • VHS, materiale audio, CD, DVD di documentazione o donati da artisti

Per prenotazione e Consultazione

Paolo Di Marzio
paolo.dimarzio@beniculturali.it

 

 

 

Regolamento, modulistica e tariffario

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